Il 25 febbraio scorso la giunta Cattaneo ha votato una delibera piuttosto singolare: “Autorizzazione a costituirsi, avanti il Consiglio di Stato, per l’annullamento dell’ordinanza del TAR Lombardia n. 114/10 nel contenzioso Comune di Pavia / Dott.ssa Claudia Cappelletti. Conferimento incarico a……….” In sostanza il giovane sindaco Cattaneo ha una fretta terribile di liberare la poltrona di consigliere di amministrazione della Fondazione CNAO a favore di un consigliere comunale del PDL (si dice il consigliere Arcuri) che altrimenti potrebbe incominciare ad incrinare la “falange macedone” della maggioranza in consiglio comunale. Il sistema inaugurato da Cattaneo per ora ha funzionato: distribuire poltrone, poltroncine e strapuntini ai consiglieri della maggioranza, per tenerli buoni e per evitare troppe domande e magari qualche intervento in consiglio comunale sul merito dell’attività della Giunta; e così sono stati accontentati il cons. Guerrini e il cons. Gimigliano con due poltrone al consiglio di amministrazione dell’ASP e poi ultimamente, in mancanza d’altro, il Sindaco è passato a distribuire degli strapuntini (le deleghe ai consiglieri comunali Irianni – per il rapporto con le associazioni combattentistiche e d’arma – e Pellegrino per la riapertura della Cattedrale). Ma adesso il giovane Cattaneo è a corto di poltrone da distribuire, a fronte di richieste sempre più pressanti e forse alcuni strapuntini a disposizione non sono molto graditi e vengono visti come soluzioni di ripiego.
Così, nel giro delle poltrone promesse, non tornano i conti: quando la musica si è fermata tutti si sono seduti tranne uno, il consigliere Arcuri, che è rimasto in piedi.
Si doveva sedere al posto di Claudia Cappelletti alla Fondazione CNAO. Il Sindaco ha tentato di rimuoverla con una revoca non motivata e evidentemente viziata da gravi indizi di illegittimità e il TAR, a cui la dott.ssa Cappelletti era ricorsa, ha ordinato che l’efficacia dell’atto di revoca firmato da Cattaneo fosse sospesa. Quindi nulla da fare. Allora il giovane Cattaneo, invece di aspettare la sentenza del TAR che avrebbe deciso definitivamente sulla legittimità o meno del suo atto di revoca, conferisce un ricco incarico ad un avvocato di Pavia ed a uno di Roma per opporsi alla ordinanza sospensiva del TAR.
E questa fretta, e questa poltrona costerà cara ai cittadini pavesi che ogni giorno fanno i conti con la crisi economica: “€ 4.535, 32 (salva la definitiva quantificazione alla luce della parcella che sarà presentata dai legali incaricati)”, parcella che senz’altro probabilmente aumenterà in modo esponenziale.
Perché i cittadini pavesi devono pagare per la fretta del Sindaco di liberare poltrone da distribuire ai suoi amici? Perché non è si è aspettata la sentenza definitiva del TAR senza aumentare le spese legali a carico dell’ente? Perché il Sindaco non può aspettare la naturale scadenza del mandato della dott.ssa Cappelletti?
Per ora non ci è dato saperlo ma glielo chiederemo presto il consiglio comunale!
Francesco Brendolise
Capogruppo PD
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