Le cose non succedono mai per caso. La riprova è quanto sta succedendo in questi giorni all'interno dell'Azienda Servizi alla Persona, che i pavesi conoscono più comunemente come il Pertusati (il Pio) e il Santa Margherita. Dalle cronache dei quotidiani apprendiamo che all'interno di quell'azienda è in atto una vera e propria guerra tra le correnti del PDL cittadino; ci possiamo fidare solamente degli articoli di stampa perchè il Sindaco e il Presidente dell'ASP Sergio Contrini stanno abbottonatissimi sulla vicenda, come se il futuro di questa storica ed importante istituzione pavese fosse appunto cosa loro. Non ci stupiamo di ciò perchè il metodo è praticato quotidianamente dal Sindaco nel governo del Comune.
Accade in questi giorni che in ballo ci sia la nomina del nuovo direttore generale dell'ASP, un giovane leone del vivaio abelliano, ovvero la riconferma di quello che c'è già e cioè l'inossidabile Maurizio Niutta, già capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale. E a decidere sono il Presidente Contrini, abelliano di ferro nominato dal Vescovo e gli altri sei consiglieri di amministrazione che sono Valerio Gimigliano, abelliano e anche consigliere comunale del PDL, Fabio Antonaci, PDL area ax Alleanza Nazionale, Carlo Guerrini, Ciellino e anche lui consigliere comunale del PDL, Giovanni Guizzetti, PDL transumante in area Fini, Blandino Taccuso della Lega Nord e Mauro Danesino area Adenti; insomma tutti e sette della maggioranza che governa il Mezzabarba, bell’esempio della trasparenza tanto decantata da Cattaneo. Correttezza istituzionale avrebbe voluto che in un Ente così amato da tutti i pavesi all’opposizione venisse concesso il diritto/dovere di controllo. Ma qui all’ASP né il Sindaco Cattaneo e, dispiace dirlo, neppure il Vescovo, hanno avuto la sensibilità di garantire una rappresentanza all’altra metà dei cittadini che non hanno votato il centrodestra. All’epoca dei Sindaci Albergati e Capitelli si è sempre avuto un perfetto bilanciamento di rappresentanza, anche nella scelta del Presidente, Sergio Contrini, indicato di comune accordo tra il Sindaco Albergati e la Regione Lombardia, salvo poi fare “il salto della quaglia” dal centrosinistra al centrodestra per accodarsi al faraone.
Alla luce dei fatti accaduti e degli avvenimenti che leggiamo sui quotidiani è chiaro perché il centrodestra non ha voluto tra i piedi l’opposizione nella gestione dell’ASP. Dovevano fare loro, consumare le loro piccole e grandi guerre intestine senza avere i riflettori puntati addosso e garantire ancora una volta al faraone di indicare le persone giuste al posto giusto. Ma allora chi prende le decisioni all’ASP? Contrini e gli altri consiglieri o Abelli? E se le prende Abelli, come pare trasparire dagli articoli odierni del quotidiano locale, allora Contrini e gli altri sei consiglieri cosa ci stanno a fare? Perchè diamo ricchi stipendi mensili a questi signori che pare non siano in grado di prendere una decisione autonomamente? Queste sono le domande che i cittadini pavesi dovrebbero porsi, accorgendosi finalmente che gli amministratori che il Sindaco Cattaneo ha nominato sembrano incatenati a logiche che non hanno nulla a che fare con il criterio di trasparenza ed imparzialità poste a garanzia della buona amministrazione della cosa pubblica.
Poi, in fatto di trasparenza, alcuni amministratori e dirigenti dell’ASP citati negli atti dell’inchiesta sulla ‘ndrangheta che ha portato all’arresto dei presunti capi di quella organizzazione a Pavia, devono ancora chiarire molto, anche se il vizio di dimenticare in fretta ed insabbiare le notizie estive li accomuna con i loro amici che governano il Mezzabarba.
E’ ora di trasparenza e di atti concreti per dimostrare che l’ASP non è diventata il terreno di conquista e di scontro del centrodestra pavese: i fondatori dell’azienda pavese (il Comune, il Vescovo e la Regione Lombardia) compiano un atto di coraggio, un atto che riteniamo sia dovuto ai cittadini e, visto che un componente del CdA è palesemente incompatibile (lo era dall’inizio del mandato e questo pone una serie di problemi anche amministrativi, oltre che alcuni risvolti penali di cui chiederemo conto al Sindaco in Consiglio Comunale), garantiscano il controllo dell’operato del Consiglio di Amministrazione nominando una persona indicata dalle opposizioni. E’ anche opportuno che, con urgenza il Presidente dell’ASP ed i consiglieri nominati dal Comune vengano a riferire al Consiglio Comunale dell’attività svolta sino ad ora, chiarendo i tanti dubbi e le ombre che stanno con fatica affiorando.
