martedì 12 ottobre 2010

ASP, COSA LORO

Le cose non succedono mai per caso. La riprova è quanto sta succedendo in questi giorni all'interno dell'Azienda Servizi alla Persona, che i pavesi conoscono più comunemente come il Pertusati (il Pio) e il Santa Margherita. Dalle cronache dei quotidiani apprendiamo che all'interno di quell'azienda è in atto una vera e propria guerra tra le correnti del PDL cittadino; ci possiamo fidare solamente degli articoli di stampa perchè il Sindaco e il Presidente dell'ASP Sergio Contrini stanno abbottonatissimi sulla vicenda, come se il futuro di questa storica ed importante istituzione pavese fosse appunto cosa loro. Non ci stupiamo di ciò perchè il metodo è praticato quotidianamente dal Sindaco nel governo del Comune.

Accade in questi giorni che in ballo ci sia la nomina del nuovo direttore generale dell'ASP, un giovane leone del vivaio abelliano, ovvero la riconferma di quello che c'è già e cioè l'inossidabile Maurizio Niutta, già capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale. E a decidere sono il Presidente Contrini, abelliano di ferro nominato dal Vescovo e gli altri sei consiglieri di amministrazione che sono  Valerio Gimigliano, abelliano e anche consigliere comunale del PDL, Fabio Antonaci, PDL area ax Alleanza Nazionale, Carlo Guerrini, Ciellino e anche lui consigliere comunale del PDL, Giovanni Guizzetti, PDL transumante in area Fini, Blandino Taccuso della Lega Nord e Mauro Danesino area Adenti; insomma tutti e sette della maggioranza che governa il Mezzabarba, bell’esempio della trasparenza tanto decantata da Cattaneo. Correttezza istituzionale avrebbe voluto che in un Ente così amato da tutti i pavesi all’opposizione venisse concesso il diritto/dovere di controllo. Ma qui all’ASP né il Sindaco Cattaneo e, dispiace dirlo, neppure il Vescovo, hanno avuto la sensibilità di garantire una rappresentanza all’altra metà dei cittadini che non hanno votato il centrodestra. All’epoca dei Sindaci Albergati e Capitelli si è sempre avuto un perfetto bilanciamento di rappresentanza, anche nella scelta del Presidente, Sergio Contrini, indicato di comune accordo tra il Sindaco Albergati e la Regione Lombardia, salvo poi fare “il salto della quaglia” dal centrosinistra al centrodestra per accodarsi al faraone.
Alla luce dei fatti accaduti e degli avvenimenti che leggiamo sui quotidiani è chiaro perché il centrodestra non ha voluto tra i piedi l’opposizione nella gestione dell’ASP. Dovevano fare loro, consumare le loro piccole e grandi guerre intestine senza avere i riflettori puntati addosso e garantire ancora una volta al faraone di indicare le persone giuste al posto giusto. Ma allora chi prende le decisioni all’ASP? Contrini e gli altri consiglieri o Abelli? E se le prende Abelli, come pare trasparire dagli articoli odierni del quotidiano locale, allora Contrini e gli altri sei consiglieri cosa ci stanno a fare? Perchè diamo ricchi stipendi mensili a questi signori che pare non siano in grado di prendere una decisione autonomamente? Queste sono le domande che i cittadini pavesi dovrebbero porsi, accorgendosi finalmente che gli amministratori che il Sindaco Cattaneo ha nominato sembrano incatenati a logiche che non hanno nulla a che fare con il criterio di trasparenza ed imparzialità poste a garanzia della buona amministrazione della cosa pubblica.
Poi, in fatto di trasparenza, alcuni amministratori e dirigenti dell’ASP citati negli atti dell’inchiesta sulla ‘ndrangheta che ha portato all’arresto dei presunti capi di quella organizzazione a Pavia, devono ancora chiarire molto, anche se il vizio di dimenticare in fretta ed insabbiare le notizie estive li accomuna con i loro amici che governano il Mezzabarba.
E’ ora di trasparenza e di atti concreti per dimostrare che l’ASP non è diventata il terreno di conquista e di scontro del centrodestra pavese: i fondatori dell’azienda pavese (il Comune, il Vescovo e la Regione Lombardia) compiano un atto di coraggio, un atto che riteniamo sia dovuto ai cittadini e, visto che un componente del CdA è palesemente incompatibile (lo era dall’inizio del mandato e questo pone una serie di problemi anche amministrativi, oltre che alcuni risvolti penali di cui chiederemo conto al Sindaco in Consiglio Comunale), garantiscano il controllo dell’operato del Consiglio di Amministrazione nominando una persona indicata dalle opposizioni. E’ anche opportuno che, con urgenza il Presidente dell’ASP ed i consiglieri nominati dal Comune vengano a riferire al Consiglio Comunale dell’attività svolta sino ad ora, chiarendo i tanti dubbi e le ombre che stanno con fatica affiorando.
   

venerdì 8 ottobre 2010

IRIANNI.......SU MARTE

Pubblico di seguito la risposta alla lettera aperta del consigliere comunale del PDL Francesco Irianni pubblicata dal quotidiano La Provincia Pavese il 7 ottobre scorso.

Caro Irianni, 
                      in democrazia succede che i cittadini scelgano, attraverso il voto, chi li deve governare; al tempo stesso chi ha concorso per il governo della città e non è stato premiato dai cittadini diventa forza d'opposizione. Opposizione che ha il diritto/dovere di controllare l'operato di chi governa e di aspirare legittimamente a proporre un modello alternativo di città, anche attraverso critiche ai progetti che si ritengono sbagliati e talvolta dannosi per i cittadini. Capisco che tu e i tuoi colleghi di maggioranza siate infastiditi dalle critiche che arrivano dall'opposizione ma dovete farvene una ragione poichè in democrazia vige fortunatamente il diritto di esprimere le proprie opinioni, sempre e comunque. Tornando al contenuto della tua "lettera aperta", non ricordo lo stato di degrado in cui versava la città nei decenni passati sotto la guida delle giunte di centrosinistra, non perchè sono affetto da amnesia ma perchè oggettivamente non c'era degrado. Ricordo invece con chiarezza cosa le amministrazioni di centrosinistra hanno realizzato, concretamente e non con i continui annunci ai quali nulla segue, pratica molto diffusa dai nostri attuali amministratori comunali. Ricordo la riqualificazione delle strade del centro storico come Corso Garibaldi, Strada Nuova e le tante viuzze liberate dall'asfalto e ripristinate all'aspetto originale con l'acciottolato; ricordo la sistemazione di viale della Libertà, ricordo la realizzazione della tangenziale Nord, ricordo la sistemazione del primo lotto di piazzale San Giuseppe che era una landa sterrata che ad una debole pioggia si trasformava in palude. Ricordo la cura delle periferie, del verde, la sistemazione dei giardini del Castello Visconteo, la cura e lo sviluppo del parco della Vernavola, la realizzazione di diversi chilometri di piste ciclabili e tante altre opere. Insomma ricordo e rimpiango la qualità della vita raggiunta sotto l'amministrazione del Sindaco Albergati e, la seppur breve amministrazione del Sindaco Capitelli. Qualità della vita che, nell'ultimo anno è visibilmente deteriorata. Basta andare in uno dei quartieri periferici della città e ci si rende conto del degrado e della sporcizia, basta passeggiare per corso Garibaldi o per le viuzze del centro storico per notare le buche o nel migliore dei casi le tante toppe di asfalto sull'acciottolato, basta arrivare nei pressi di viale Matteotti per accorgersi dell'obbrobrio di quelle orribili baracche colorate che voi chiamate chioschi (non "gabbiotti" di legno!), basta che tu faccia quattro passi in piazzale San Giuseppe per accorgerti che da quasi una settimana, nei pressi delle campane della raccolta differenziata c'è un intero arredamento, senza che nessuno dell'efficientissima ASM l'abbia rimosso. E potrei continuare all'infinito!
Allora ti invito ad essere più prudente nei giudizi sul passato ed adoperarti affinché alle tante promesse fin ora fatte dal Sindaco Cattaneo e dalla sua giunta che tu sostieni a spada tratta, seguano finalmente dei fatti. Anche così si tutela Pavia e la buona fede dei cittadini che vi hanno incaricati, pro tempore (speriamo breve), di amministrare la nostra città.