martedì 22 marzo 2011

LA BUFALA ovvero il falso trionfalismo del giovane Cattaneo

Stamattina l'Ufficio Stampa del Comune di Pavia ha diffuso un comunicato stampa ( http://www.comune.pv.it/site/home/il-comune/comunicati-stampa.html) con toni trionfalistici dove, evidentemente prendendo uno svarione, annuncia che il Sindaco Cattaneo è ai vertici in Italia per gradimento dei cittadini secondo una ricerca Monitor Città di Fullresearch. Come sempre, non fidandosi, controlliamo sul sito web di fullresearch e scopriamo che quanto annunciato è una "bufala" di dimensioni gigantesche.

Leggendo bene i dati emerge chiaramente che il Sindaco Cattaneo nel secondo semestre del 2010 perde il gradimento dei cittadini, così come l'aveva persa nella comparazione dei dati tra l'ultimo semestre del 2009 e il primo del 2010. Infatti passa da un 23° posto con un 56,1% di gradimento nel primo semestre del 2010 ad un 34° posto con un gradimento del 55,6% (-0,5%) nel secondo semestre. Su 42 sindaci monitorati Cattaneo è al 34° posto (in fondo classifica) e quindi non è esattamente ai vertici.

In sostanza il Sindaco Cattaneo perde posizioni e passa dal 23 posto al 34 (perde 10 posizioni) e perde 0,5 punti di gradimento.
Cattaneo la giri come vuole ma la realtà è che dalla data della sua elezione ha continuato a perdere il gradimento dei cittadini. Però dovrebbe evitare di mandare in giro comunicati con toni trionfalistici di stampo Berlusconiano, quando invece dovrebbe occuparsi di governare la città, città che invece è lasciata a se stessa, soprattutto in periferia. Inganni pure i suoi ma non inganni, attraverso la stampa, i cittadini di Pavia!
Maestà, il trono vacilla!!!

giovedì 17 marzo 2011

DISCORSO AL CONSIGLIO COMUNALE DI PAVIA IN OCCASIONE DELLE CELEBRAZIONI DEL 150° ANNIVERSARIO DELL'UNITA' D'ITALIA

Signor Presidente, Signor Sindaco, Colleghi, Autorità, Cittadine e Cittadini,
 questo 17 marzo, ricorrenza solenne dei 150 anni dell'unità d'Italia è per noi tutti l'occasione per una riflessione e per un impegno.
Una riflessione sulla storia d'Italia ed un omaggio alle donne e gli uomini che seppero costruire la libertà e l'unità del nostro paese in fasi diverse della nostra storia, dal Risorgimento alla Resistenza e seppero fare di una terra frantumata e spesso arretrata, un esempio di democrazia e di sviluppo, fissando i principi di una solida convivenza civile nei sempre attuali principi della nostra Costituzione repubblicana . Tutte conquiste civili che occorre sempre alimentare soprattutto in questa fase storica difficile per la nostra terra, per il nostro Paese e per l'Europa; una crisi profonda, una crisi economica, sociale, culturale e morale che ci tocca da vicino.
Lo stesso sogno europeo, vera frontiera del nuovo secolo, sembra oggi ingabbiato in visioni e politiche di corto respiro e di retroguardia.
Occorre allora, per uscire da questo difficile periodo, uno sforzo di coesione che veda impegnata tutta la comunità e che sappia generare un nuovo Risorgimento.
Ricordando il centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia e la grande pagina del Risorgimento nazionale, della lotta di Liberazione e della Costituzione, risaliamo insieme alle sorgenti della nostra democrazia, per trarre nuova energia per le sfide che abbiamo di fronte.
Sfide che nel passato la nostra gente ha affrontato con vigore, un vigore e una passione che sono stati riconosciuti dalla assegnazione alla Città di Pavia della medaglia d'oro per il Risorgimento. Sfide che hanno affrontato tutti  coloro che con umiltà e semplicità quotidiana contribuiscono ed hanno contribuito in un recente passato all'unità e libertà dell'Italia, e a cui voglio dedicare questa festa:
La voglio dedicare:
a tutti i cittadini pavesi che hanno combattuto il risorgimento e tutte le guerre.
La voglio dedicare ai prigionieri politici, civili e militari che hanno saputo costruire sulle macerie delle loro sofferenze sentimenti di pace di speranza da trasmettere ai loro figli.
La voglio dedicare ai ragazzi che sulle nostre colline pavesi e nelle nostre città hanno combattuto e sono morti per la Resistenza.
La voglio dedicare alle donne che hanno saputo nei duri anni della guerra mantenere saldi i valori della famiglia.
La voglio dedicare ai sacerdoti e ai religiosi che hanno fondato gli oratori, vero crogiolo di valori umani e civili.
La voglio dedicare ai tanti giovani e padri di famiglia del meridione che hanno abbandonato la loro terra e le loro famiglie per lavorare nelle nostre fabbriche (Snia Viscosa, SAITI Necchi, ecc) dando un importante contributo per la ripresa economica della nostra città.
La voglio dedicare agli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado ed ai docenti universitari che con pochi mezzi hanno saputo formare la coscienza civile delle nuova generazione di Italiani.
Ma insieme alle donne e agli uomini del passato questa festa la dedichiamo anche:
ai lavoratori che hanno perso il posto di lavoro;
ai giovani delusi e senza prospettive affinchè non vengano abbandonati dalla speranza di un avvenire migliore;
ai nostri imprenditori che, con forza d’animo, costruiscono progetti per tornare a fare crescere l’economia;
alle donne violate nell'immagine e nel corpo perchè abbiano la forza di riscattarsi e ritrovare fiducia in una società più sana e più giusta;
agli anziani affinchè possano trovare nelle istituzioni tutto il necessario aiuto per trascorrere la loro vecchiaia sereni;
ai nostri volontari, che assicurano una rete di solidarietà e di assistenza impagabile;
agli amministratori locali che sentono di assolvere una funzione di servizio e per i quali la bandiera italiana è impegno, sacrificio e speranza;
ed infine
ai nuovi fratelli e sorelle d'Italia, ai cittadini che vengono da paesi lontani pieni di aspettative e di speranze affinchè trovino una patria e una città accogliente. 
Tanti auguri Italia!

martedì 15 febbraio 2011

L'AFFITTACAMERE

Ci risiamo! Il vizietto del giovane Sindaco Cattaneo, cioè quello di fare grandi annunci per piccole cose (a volte neppure per quelle), non l'ha abbandonato neppure nel 2011. ieri infatti il nostro Sindaco, affiancato dal Magnifico Rettore ha tentato di contrabbandare per Polo Tecnologico il subaffitto di un capannone, di proprietà di un privato, in via Cuzio a Pavia. In un periodo di crisi piuttosto che niente è meglio piuttosto, ma sarebbe troppo chiedere al Sindaco Cattaneo di chiamare le cose con il loro nome? Infatti, chi sa minimamente cos'è un Polo Tecnologico sa benissimo che quello annunciato da Cattaneo non lo è neppure lontanamente. Dopo tutto avevamo capito chiaramente, nel corso del dibattito sul Bilancio di previsione 2011, che all'amministrazione Cattaneo non interessa un granché lo sviluppo economico di Pavia, né interessa molto la creazione di nuovi posti di lavoro (fatte salve naturalmente le bruttissime baracche di viale Matteotti); infatti lo stanziamento previsto è pari a zero! E non vale neppure tentare di ribaltare la responsabilità della non realizzazione del Polo Tecnologico alle amministrazioni precedenti, perchè proprio quelle avevano creato i presupposti seri per la creazione di un vero motore di sviluppo. Infatti, nella convenzione per il PII dell'ex area Marelli le amministrazioni precedenti avevano saggiamente individuato un patrimonio di 3 milioni di euro che dovevano servire per fare decollare il vero Polo Tecnologico. Infatti la convenzione prevedeva che chi realizzava la lottizzazione Marelli, avrebbe ceduto l'immobile in fregio a viale Trieste e quello sarebbe diventato l'incubatore del Polo Tecnologico. Invece l'amministrazione Cattaneo, senza colpo ferire, ha monetizzato il valore dell'immobile in tre milioni di euro, li ha incassati e li ha sperperati in spese e spesucce inutili. Ma oltre il danno la beffa: il Comune dovrà spendere ulteriori 176.271,57 euro di soldi pubblici per cosa esattamente non si sa. Infatti, la bella delibera confezionata dalla giunta Cattaneo, non parla di un piano industriale e non spiega il perchè i pavesi devono sborsare tale cifra per affittare poi un capannone. Misteri! Non si capisce poi il perchè il Comune, la Provincia e la Camera di Commercio sborseranno complessivamente € 528.814,71 per la ricapitalizzazione e un assurdo aumento di capitale e invece l'Università sborserà solo € 16.271,57. 
Ma per evitare che qualche anima bella ci dica che il PD non ha idee, noi sullo sviluppo di Pavia le idee le abbiamo molto chiare: la strategia di sviluppo della nostra città deve passare attraverso la nascita di un distretto delle biotecnologie, dell'elettronica e dell'innovazione tecnologica che abbia quale promotore il Comune e come fulcro i tre grandi IRCCS e l'Università. Le amministrazioni precedenti (quelle che secondo il giovane Sindaco non hanno fatto niente) avevano già promosso e contribuito sostanzialmente alla nascita del CNAO, luogo d'eccellenza scientifica della città. Ma quelle amministrazioni pensavano in grande, quelle amministrazioni hanno realizzato la tangenziale nord, hanno recuperato la pavimentazione del centro storico, hanno rifatto vie e piazze, hanno costruito case popolari e tanto altro ancora....mentre il Sindaco Cattaneo ha inaugurato i gabinetti pubblici ristrutturati di viale Matteotti ed edificato le brutte e tristi baracche colorate in un deturpato Viale Matteotti....e ore fa pure l'affittacamere. Ma per tornare alle cose serie l'obiettivo deve essere la creazione di un vero e proprio distretto delle tecnologie che superi l'idea del Polo Tecnologico e diventi una piccola città nella città; ma anche di questo nelle bozze del PGT che l'assessore all'urbanistica Fracassi sta elaborando non vi è traccia..... Non vi è traccia neppure di un'idea di Parco Scientifico in cui si possano insediare nuove imprese ad elevato potenziale di crescita creando realmente nuove possibilità occupazionali, sicuramente diverse nei numeri dalle poche unità che invece creerà il minipolo di Cattaneo. Il motore del distretto dovranno essere i settori dell'elettronica, informatica, biotecnologie e scienze della vita, agroalimentare, energie rinnovabili. Realtà simili sono già ampiamente sviluppate in molte città europee paragonabili a Pavia e garantiscono il lavoro a migliaia di persone producendo altresì un prezioso indotto per tutta l'area urbana. Queste idee non ce le siamo inventate oggi ma erano presenti nel programma elettorale del candidato sindaco Albergati. Peccato che i distratti si sono fatti incantare dalle sirene del nuovismo (che oggi  è sinonimo, almeno a Pavia, di vuoto spinto di idee e di progetti) e non hanno guardato alla sostanza delle cose ed alla serietà delle persone. Sono comunque sicuro che qualche ottimo volenteroso nella nostra città abbia capito la valenza del progetto e forse ci stia già lavorando, lasciando il giovane Cattaneo a giocare con il capannoncino di via Cuzio ed a sviluppare la sua nuova attività: l'affittacamere appunto.