Leggo, rileggo ed ancora rileggo ma
non riesco a credere all'annuncio contenuto nell'articolo odierno, 8 agosto:
"Pavia, Emanuele Filiberto - via il porfido, sarà al nuova piazza rossa"
L'indignazione per chi, come me, ama Pavia è al massimo e non basta la timida
pioggia per fare sbollire la rabbia. Stanno pian piano distruggendo l'identità
della nostra città; ma chi? I cinesi? gli extracomunitari? i comunisti?. No, si
tratta dell'ultima iniziativa bislacca della giunta Cattaneo che dopo avere
rovinato l'allea di viale Matteotti con le brutte, tristi ed inutili baracche
ora marcia verso traguardi ben più ambiziosi. Oggi la vittima designata è la
bella Piazza Emanuele Filiberto che verrà privata del porfido, materiale che
l'ha sempre caratterizzata, dalla sistemazione urbanistica degli anni
cinquanta. E al posto del porfido una bella colata di asfalto, però rosso, per evitare che qualcuno si accorga della differenza. Oltre il danno prendono pure i pavesi per idioti! Le strade del centro storico, le tante stradine di acciottolato che
connotano Pavia, hanno da tempo inguardabili pezze di asfalto nero che hanno
rovinato l'ingente investimento che la prima amministrazione Albergati aveva
fatto sulla città: il recupero di tutte le strade del centro storico di Pavia
con i materiali lapidei (lastre di granito, ciottoli, porfido). Quella fu una operazione
manutentiva e culturale intelligente poichè mirava a recuperare la città
storica rendendola più bella e più gradevole. D'accordo che oggi ci sono meno
soldi, ma l'operazione di piazza Emanuele Filiberto è una regressione culturale
(oltre che manutentiva) della città: sottende la cultura della città da usare
ed abusare che la giunta Cattaneo sta perseguendo da anni, dalla filosofia
della "movida" in poi. Mentre alle baracche di viale Matteotti
porremo rimedio l'anno prossimo e, vinte le elezioni, le rimuoveremo il giorno
dopo, qui sarà più difficile aggiustare il danno che si sta facendo alla città.
La nostra Pavia non merita tutto ciò!!!! Occorre che i cittadini si mobilitino
contro questo imbarbarimento architettonico e culturale. I pavesi, quelli veri, si facciano sentire contro questo scempio!

Spero che la filosofia della "movida" venga rivista e ripensata, nel rispetto di chi vive nel centro storico di Pavia.
RispondiEliminaPer quanto riguarda Piazzale Emanuele Filiberto, era occasione questa per porre in atto uno studio di sensi unici (viale Argonne, viale Bligny, viale Sardegna) al fine di eliminare gli incroci con semafori e creare una grande rotatoria proprio nella futura "piazza rossa" ...
RispondiEliminaBuon giorno ,
RispondiEliminavorrei ricordare al sig. Brandolise che la piazza presa in considerazione e cioè piazza E. filiberto è stata rifatta quattordici anni fà spendendo ben oltre un miliardo delle vecchie lire forse uno e mezzo ( se non ricordo male ).Nell'arco di una decina di anni era già dissestata e facendo pochi e semplici conti è costata ai cittadini di pavia oltre cinquanta mila euro all'anno.Ora è necessario rifare il tutto per il semplice motivo che è pericoloso il passaggio visto il disgregarsi dei cubetti di porfido?...e rivogliamo rifarla ancora in questo materiale ormai obsoleto!!!certo è una piazza storica ma di storico vorrei sapere cos'ha.Il Bingo? Le strisce blu per il posteggio a pagamento?O forse i così detti para pedoni cioè quegli orribili tubi grigi che delimitano parte di marciapiede di questa piazza...e poi perchè solo parte? i pedoni ci girano attorno, passano sotto ma ci vede? Invece di fare sempre e solo polemiche dia lei una soluzione migliore.
Caro anonimo, a quando la proposta di asfaltatura di Strada Nuova e Corso Cavour?
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