Una curiosa notizia è stamane riportata da un quotidiano locale: “Il leghista Bazzani nella commissione per le case popolari”. Nel testo dell’articolo si parla di una fantomatica “commissione che si occupa di verificare le graduatorie per le case popolari”, commissione che, almeno sino al 2009 non esisteva in seno al comune di Pavia anche perché, da tempo si era abbandonato il controllo politico sull’assegnazione delle case popolari, controllo che in tempi passati, i tempi di tangentopoli, aveva generato clientele politiche molto al di la del lecito. E’ discutibile ed politicamente grave che la giunta, in un periodo tra l’altro in cui non brilla per trasparenza, prenda una decisione degna della peggiore prima repubblica. Il controllo politico sui meccanismi di assegnazione delle case popolari è qualcosa che, il primis, la Lega Nord dovrebbe rifiutare perché foriero di una gestione clientelare della politica. Nelle amministrazioni di centro sinistra ruoli simili venivano assegnati ai Dirigenti, in ossequio del principio della netta divisione tra gestione e indirizzo politico. Invece la Lega, qui come a Roma, predica bene (?) e razzola male. Efficace per descrivere anche questa situazione è lo slogan dei manifesti che nei prossimi giorni il Partito Democratico farà affiggere in città: ”ROMA LADRONA? LA LEGA STA IN POLTRONA”. La Lega sta comodamente in poltrona, poltrona come quella del Presidente dell’ALER il quale è accusato dalla Procura della Repubblica di avere “fatto la cresta” alle spese di viaggio e di avere utilizzato l’auto di servizio per fini personali; le poltrone di Gianmarco Centinaio e di Fabrizio Fracassi, rispettivamente vicesindaco e assessore all’urbanistica, estremi difensori di una giunta che in questi ultime settimane non ha brillato per trasparenza (con un PGT istruito appunto dall’assessore Fracassi sequestrato dalla Direzione Investigativa Antimafia) ed ora dal neo poltronaro Bazzani che entra in una posizione di arbitrio sulla assegnazione delle case popolari degno dei peggiori politici della prima repubblica. Insomma il nuovo che avanza!

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