Il gruppo consiliare del Partito Democratico ha appreso che la giunta Cattaneo intende modificare le Linee Guida del Piano di Governo del Territorio approvate nel 2008 con largo consenso.
Ora è finalmente chiaro che la Giunta sta optando per un piano urbanistico, che, almeno nelle intenzioni, avrà un profilo in netta discontinuità con il PRG Gregotti.
Una scelta di tale portata andrebbe annunciata e discussa pubblicamente perché gravida di conseguenze di diversa natura. Ci saremmo aspettati che affidamento dell’incarico all’Università di Pavia (in particolare al prof. Bugatti, nominato recentemente dal Presidente della Provincia di Milano Podestà – centro destra – nel CdA del Centro Studi PIM) avrebbe dovuto essere subordinato alla scelta relativa al tipo di piano che si voleva fare. Tale scelta ha un valore politico/strategico rilevante e andava annunciata con chiarezza (es. nelle Linee Guida o in un altro documento di accompagnamento all’avviso di selezione) e discussa pubblicamente (ricordiamo di passaggio che la maggioranza di centro-sinistra anche solo per scrivere le Linee Guida, per di più in continuità con il vecchio PRG, ha avviato una campagna di ascolto incontrando Enti, associazioni, Ordini professionali, CdQ, Commissione Consiliare, ecc.). Colpisce inoltre la contraddizione con le intenzioni annunciate dal Sindaco.
Cattaneo ha dichiarato infatti che la politica dovrà mantenere il timone dell'operazione (Provincia Pavese del 31 luglio scorso) e poi l’incarico non viene accompagnato da alcun documento in grado di orientare il lavoro dei tecnici incaricati alla redazione. A riprova di ciò nel contratto è prevista a cura dei tecnici incaricati la revisione delle Linee Guida, ovvero del documento politico-strategico che serve allo scopo.
Al di là di un finto percorso partecipato (con i quartieri che non esistono più – a Pavia Ovest erano in 6 tra cui 3 consiglieri comunali PD) fatto velocemente in questa ultima settimana, di cui chiederemo conto in Consiglio Comunale, questo dibattito non è partito, ovvero è partito nelle segrete stanze del Comune (o forse della Provincia !). Il PD non è disponibile ad accettare una revisione delle linee guida del PGT votato nel 2008 anche perché questo comporterebbe necessariamente una ulteriore perdita di tempo. Non vorremmo che i tempi vengano ulteriormente allungati da una probabile sentenza del TAR contro le procedure di incarico all’Università, vero pasticcio capolavoro di Cattaneo & Fracassi. Se la giunta perseguirà la strada di portare nuove linee guida del PGT , il gruppo del PD, in consiglio comunale, sarà combattivo e propositivo, al contrario di quanto sperano il Sindaco e l’assessore Fracassi, e garantiremo una discussione lunga e articolata. Non abbiamo certo l’intenzione di fare passare un provvedimento tanto importante con la superficialità con cui lo sta trattando la maggioranza di centro destra. Maggioranza che sta trattando, come dimostrato anche con altri provvedimenti, il PGT come un fatto privato da discutere nel tinello di casa Cattaneo. In particolare, rispetto al tentativo di stravolgere il PRG “Gregotti”, condurremo una battaglia consiliare intensa e aperta al contributo di tutta la città. Così eviteremo alla città una salto nel buio, garantendo nel contempo la continuità dello sviluppo urbanistico positivamente intrapreso negli anni scorsi.
Pavia, 10 dicembre 2009
Francesco Brendolise
Capogruppo PD
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