venerdì 30 luglio 2010

VILLAGGIO DELLA SOLIDARIETA' SAN FRANCESCO: DAL SINDACO NESSUNA RISPOSTA

Alla proposta concreta di aprire per l’inverno il Villaggio della Solidarietà San Francesco, ideato e costruito dalla precedente amministrazione non è ancora arrivata una risposta seria da parte del Sindaco Cattaneo che, evidentemente mal informato, ha lamentato la mancanza di 180mila euro (?). Ho una buona memoria per ricordare perfettamente che la cifra per la gestione del Villaggio era nettamente inferiore e che per l’apertura per un mese non ci vogliono certo 180mila euro ma, se la cifra annua fosse davvero quella, 1/12 della stessa che è sicuramente nella disponibilità immediata della Giunta. La questione come sempre è di priorità ed è del tutto evidente che le priorità di questa giunta sono altre (inaugurazione mercatini, apertura del centro storico alle auto, taglio delle linee dei bus ecc.). Perché allora ad una proposta costruttiva il Sindaco Cattaneo replica con una risposta tanto superficiale quanto inesatta nel merito? La risposta la posso azzardare leggendo sulla stampa locale un’altra notizia e cioè che è intenzione della giunta aprire nel Villaggio della Solidarietà una comunità  per minori, per risparmiare si dice, sul costo delle rette di ricovero dei minori appunto. Intanto ho seri dubbi che “mettendosi in proprio” si risparmi qualcosa (è più probabile che aumentino i costi!), poi la scelta di internalizzare il servizio  va in controtendenza rispetto all’opzione, ormai trentennale (a Pavia negli anni ’70 c’erano le case famiglia, gestite direttamente dal Comune), di affidare questi servizi al terzo settore (proprio quel terzo settore tanto citato e apparentemente coccolato dal Sindaco Cattaneo) che a Pavia vanta una presenza autorevole e professionalmente preparata come la comunità Benedetta Cambiagio, la Casa del Giovane, La Lega del Bene, Camelot, la casa di accoglienza alla vita di Belgioioso, Arimo,  il Mulino di Suardi, la cooperativa Comin  e altri. Allora, se l’intenzione è quella di distogliere il Villaggio della Solidarietà, pensato e progettato per dare una “casa” agli ultimi di Pavia, ai senza fissa dimora, alle famiglie sfrattate, agli stranieri che iniziano un percorso di integrazione, dalle sue funzioni originarie, non si capisce proprio a quale principio di sussidiarietà il Sindaco continuamente si riferisce. O forse la comunità di accoglienza per minori che andrà a occupare i locali del Villaggio della Solidarietà sarà affidata in gestione a qualche cooperativa, magari in arrivo da Milano.  Penso che sia antieconomico e inconsueto che il Comune di Pavia apra una comunità per minori quando a Pavia ce ne sono di eccellenti e che, tra l’altro, hanno rette contenute rispetto a quelle del milanese.
Quindi la proposta che rilancio con forza, per evitare di affrontare ancora un inverno in “emergenza freddo” ed invece ragionare in chiave progettuale, è quella di aprire subito il Villaggio della Solidarietà San Francesco in viale Sardegna ed adibirlo alla funzione a cui è destinato; per inciso la Regione Lombardia ha finanziato il progetto per l’80% (costo totale circa 2milioni di euro) su un progetto molto preciso per l’accoglienza ai senza fissa dimora, alle famiglie sfrattate, agli stranieri che iniziano un percorso di integrazione, alle donne vittima di violenza che, se venisse stravolto, potrebbe anche comportare il ritiro del finanziamento.
Chiedo anche alle associazioni di volontariato e del terzo settore e alle forze sindacali di farsi portatori di questa ragionevole proposta presso il Sindaco e la Giunta che, com’è evidente dagli ultimi avvenimenti e  per partito preso, considerano tutte le proposte che provengono dall’opposizione come sbagliate e strumentali.


14 dicembre 2009

Francesco Brendolise
Capogruppo PD  

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